Società di traslochi o noleggio furgoni quale scegliere

La necessità di dover effettuare un trasloco e l’opportunità di poter risparmiare rispetto i preventivi delle aziende specializzate, potrebbe essere la giusta occasione per valutare anche il noleggio furgoni.

Il bisogno di traslocare un appartamento potrebbe sembrare apparentemente un’impresa ardua e la prima considerazione è quella di rivolgersi ad una società specializzata. I costi che vi potrebbero essere proposti sicuramente saranno molto elevati poiché in queste operazioni vengono impiegati mezzi idonei e personale specializzato.

La soluzione al problema di un trasloco oneroso potrebbe essere noleggiare un furgone.

Quanto costa l’affitto di un furgone?

L’affitto di un furgone si potrebbe rivelare estremamente conveniente, occorre seguire alcuni consigli per rendere il tutto compatibile con le vostre reali esigenze.

Inizialmente dovete valutare la quantità di cose da trasportare poiché questo determina due fattori principali per la scelta di furgoni in affitto:

  • Il veicolo ideale per il carico: le flotte dei mezzi commerciali delle società di autonoleggio di compongono di modelli della stessa fabbrica ma con dimensioni differenti. Si dividono in tre tipologie, passo corto, passo medio tetto alto e passo lungo tetto alto.

  • Periodo utile per il noleggio: il prezzi e le offerte dedicate al noleggio furgoni si distinguono per il periodo di noleggio ed i kilometri che verranno effettuati.

Individuati questi due fattori principali iniziamo a capire quale tipologia di furgone per dimensione di vano carico è l’ideale per il nostro trasloco.

Come definire la capienza ideale di un furgone per il proprio trasloco

Definire la capacità di carico e quindi la capienza idonea per il proprio trasloco potrebbe sembrare notevolmente complesso vediamo i riferimenti necessari per poter eseguire questa operazione in maniera idonea.

I parametri di riferimento principale per il carico di un furgone e successivamente la scelta opportuna per il veicolo da utilizzare si distingue in metri cubi poiché questo riferimento sarà fondamentale anche per definire quale dei diversi modelli proposti dalle società di autonoleggio sarà quello che vi occorre effettivamente. Prendiamo come esempio una scatola di dimensioni 40 X 40 X 50 naturalmente centimetri (dimensioni di larghezza/altezza/profondità) con un peso di circa 40 kg sviluppa un volume di circa 1 metro cubo. Se invece avrete necessità di trasportare un divano tre posti lo spazio occupato nel furgone sarà di circa due metri cubi mentre un divano a due posti occuperà 1.5 metri cubi un letto matrimoniale circa 3 metri cubi. Dopo aver effettuato una breve descrizione rispetto lo spazio interno utile analizziamo il veicolo necessario per il proprio trasloco.

Le società di autonoleggio specializzate riservano al servizio diverse tipologie di veicoli anche della stessa casa automobilistica. I segmenti, come precedentemente accennato, si dividono in passo corto, passo medio, passo lungo.

La versione passo corto è sicuramente la misura maggiormente richiesta in special modo nelle grandi città. Con un vano carico di circa 250 cm di lunghezza, 176 cm di altezza e 180 cm di larghezza sviluppa una capacità di carico di 8 metri cubi con la possibilità di trasporto di scatoloni un divano a due posti o in alternativa una rete matrimoniale e per gli appassionati delle due ruote la possibilità di trasportare una moto. Questo furgone ha una capacità di carico utile fino a 10 quintali

La tipologia passo medio, solitamente tetto alto con un’altezza di ben 20 cm oltre la versione standard, può essere utilizzato nei traslochi dove la disponibilità di carico è superiore alla versione base. La capacità di carico è di 11 metri cubi con delle dimensioni di vano carico di 312 cm di lunghezza, 198 cm di altezza e 180 cm di larghezza. Questo veicolo commerciale permette di trasportare fino a 13 quintali di carico utile dove è possibile traslocare un salone ed una stanza da letto.

L’ultima categoria disponibile, tra quelle maggiormente richieste è la versione passo lungo o anche comunemente definito furgone maxi. Il noleggio di questo camioncino ci permetterà di poter trasportare un intero appartamento, attraverso un vano carico con dimensioni di 360 cm di lunghezza, 198 cm di altezza, 180 cm di larghezza sviluppa una cubatura di ben 13 metri cubi ed una portata di carico di 15 quintali, il veicolo ideale per traslochi estremamente impegnativi.

Dopo aver attentamente analizzato i veicoli a disposizione per il trasloco e le relative capacità di carico vediamo i prezzi e le relative offerte.

Come costruire la propria offerta di noleggio

Arrivati a questo punto della nostra guida dobbiamo necessariamente visionare con attenzione come costruire la propria offerta di noleggio. Per avere un quadro completo delle offerte che si possono trovare nel settore, abbiamo preso in esame la società RBC Autonoleggio un’azienda che si occupa di noleggio furgoni a Roma da oltre dieci anni e che prevede diverse offerte di prezzi dedicate .

Le proposte di questa azienda di autonoleggio a Roma si diversificano per giorni di noleggio e kilometri. La tariffa standard per il noleggio di un giorno relativa al furgone passo corto incluso di km 100 ha un prezzo di € 50,00 mentre di un furgone passo medio di €54,00, sempre includo di km 100, potrete comunque selezionare il kilometraggio necessario alle vostre esigenze con delle fasce di 200/300/400/500 kilometri giornalieri fino alla formula di km illimitati. La proposta di questa azienda rientra completamente nella scelta di un noleggio furgoni a prezzi economici con la garanzia di una società che opera dal 2008 nel mercato di riferimento e quindi una garanzia per chi si approccia ad un trasloco fai da te. Naturalmente nell’organizzazione del vostro trasloco fai date sarà fondamentale stabilire i tempi di percorrenza e le distanze poiché come abbiamo visto le offerte si compongono di tipologia di veicolo, giorni di noleggio e percorrenza; uno studio accurato di questi fattori determinerà il vostro risparmio.

Se la vostra esigenza di prendere in affitto un furgone a Roma potrete collegarvi al sito web della società RBC Autonoleggio dove troverete una sezione dedicata ad ulteriori informazioni in merito al noleggio furgoni a Roma e la possibilità di effettuare preventivi on-line.

La nostra guida si conclude con la certezza di avervi fornito tutte le informazioni necessarie per poter organizzare un trasloco in maniera autonoma e far sì che possiate ottenere un autentico risparmio per il vostro spostamento nel nuovo appartamento o nel nuovo ufficio e che soprattutto possiate scegliere veramente il veicolo adatto alle vostre esigenze.

L’importanza di avere un giardino curato

Un giardino ben curato è apprezzato moltissimo e, inoltre, riflette la personalità, il buon gusto e il calore di chi lo possiede e/o si prende cura di esso. Per ottenere il giardino dei nostri sogni è però essenziale disporre di alcuni attrezzi e macchinari per il giardinaggio di alta qualità, motivo per cui è consigliabile affidarsi ad aziende specializzate proprio per questo tipo di lavoro. Ecco alcuni motivi per cui vale la pena avere un giardino ben curato.

Aggiunge valore alla casa

Se siamo fan di quei programmi televisivi in cui vengono presentati progetti di giardinaggio e ristrutturazione, probabilmente sappiamo già il valore aggiunto di un bel giardino. Grazie ad esso, infatti, la casa non solo apparirà più attraente, ma qualora decideremo di venderla o affittarla, sarà più facile attirare potenziali acquirenti/affittuari e potremo permetterci di fissare un prezzo (o canone d’affitto) più elevato.
I giardini trascurati o usati per conservare oggetti danno l’impressione di incuria e abbandono e questo potrebbe essere interpretato come una mancanza di pulizia e cura anche nel resto della casa.

Dona un senso di freschezza e raffinatezza

Un giardino aggiunge alla casa una certa aria di raffinatezza e freschezza che non è facile da ottenere con altri elementi decorativi. Inoltre, le piante non passano mai di moda e possono durare e mantenersi molto bene per diversi anni.
Quando vediamo una casa con un giardino ben curato, sicuramente pensiamo che le persone che vivono in quella casa sono amanti della natura e hanno un certo rispetto nei suoi confronti. Inoltre, possiamo anche pensare che siano persone pulite e che comprendano l’importanza di vivere in armonia con piante e fiori.

Crea aree ombreggiate

Le case hanno bisogno anche di aree esterne in cui ci si può rilassare al fresco, soprattutto durante le calde giornate estive. Piantare un albero e guardarlo crescere può essere non solo uno spettacolo per gli amanti della natura, ma si può sfruttare anche la sua ombra per proteggersi dai raggi ultra-violetti in modo del tutto naturale.
Oltretutto, possiamo scegliere tra alberi da frutto, floreali o semplicemente decorativi; in ogni caso, possiamo posizionare una panca o un tavolo con le sedie per pranzare e cenare in mezzo alla natura.

Rende più attivi e sani

Un giardino ben curato, anche se piccolo, può mantenerci fisicamente e mentalmente più attivi; questo perché le piante ci danno un certo senso di pace e ci aiutano a riposare la mente, ma ci costringono anche a compiere sforzi fisici durante la semina, la potatura e la manutenzione.

Fornisce fiori e alimenti naturali

I giardini possono offrirci tanti fiori, erbe commestibili, frutta e verdura: basta solo scegliere e piantare quelle che più ci piacciono.
Se non abbiamo il cosiddetto pollice verde, è meglio optare per erbe e verdure facili da coltivare come basilico, timo o pomodoro. Creare un orto domestico può essere divertente e può farci evitare di acquistare frutta e verdura al supermercato, oltre a fatto che avremo la certezza sulla provenienza dei prodotti che mangeremo.

Per approfondire l’argomento visita il sito http://www.verde2000srl.com

Riviste aziendali perché crearne?

Riviste aziendali: perché crearne

Decidere di pubblicare una rivista aziendale significa voler creare un prodotto di comunicazione complesso ma dalle molteplici potenzialità. Una rivista aziendale può assolvere diverse funzioni, sia all’interno dell’azienda stessa ma anche determinando un ponte di contatto tra l’azienda e l’esterno. Che sia verso i clienti ma anche verso il mercato degli altri attori concorrenti, una pubblicazione è sempre utile. Scopriamo nel dettaglio come sfruttare le potenzialità di una rivista aziendale.

A che cosa serve una rivista aziendale

La rivista aziendale può essere utile per vari scopi. Innanzitutto, essa offre l’opportunità di mostrare l’identità di un’azienda. La rivista può contenere pagine in cui venga raccontata la storia aziendale e il suo sviluppo nel tempo, questo per dare un’immagine di sé. La rivista aziendale riporta la mission e l’organizzazione interna che sostiene tutto il lavoro oppure può illustrare i prodotti che vengono progettati e creati, anche andando a mostrare con immagini le varie fasi di lavoro. La rivista aziendale quindi presenta, e indirettamente rafforza, l’identità di un soggetto produttivo, di un ente, al fine di renderlo più visibile sul mercato e di fronte ai propri concorrenti. Essa si compone di immagini e di contenuto testuale, che devono avere una grafica accattivante, interessante e di sicuro impatto.

Caratteristiche tecniche di una rivista aziendale

Le caratteristiche variano a seconda delle esigenze. La qualità però deve sempre essere al primo posto. La rivista può avere una brossura fresata come rilegatura, così che possa durare più a lungo nel tempo. Oppure essa può avere una rilegatura più semplice ma comunque raffinata, come quella del filo refe. La copertina può essere addirittura nobilitata e può prevedere una parte in rilievo, per dare maggiore risalto ad un dettaglio, rispetto al tutto della pagina di copertina. Comunque questi sono soltanto alcuni consigli, Stampa libri online e scopri quante altre possibilità puoi avere per creare la tua rivista aziendale.

Consigli per rivedere il vostro sito aziendale

Terreste nella vostra azienda un macchinario vecchio e polveroso, che non funziona?
Una vetrina da esposizione sporca e disordinata?
No?
Allora perché invece non vi ponete lo stesso problema quando si tratta del vostro sito Web? Oggi come oggi, è lo strumento più importante di cui disponete per trovare clienti, con ogni probabilità. Non trovate che quindi debba essere in piena funzionalità, moderno, e meriti una bella svecchiata? Oggi vi aiutano degli strumenti informatici nuovi, che forse nemmeno conoscevate quando avete costruito il vostro sito una decina d’anni fa: stiamo parlando dei CMS, o Sistemi di Gestione dei Contenuti, programmi che permettono di modificare un sito, aggiungervi menù, alterarne la struttura o le pagine in maniera semplicissima e rapida e senza bisogno di essere dei tecnici!

Siate astuti, però: anche nell’usare questo strumento da amatori, sfruttate i consigli dei professionisti. Eccone tre preziosissimi:

– L’Homepage: su questa pagina vi giocate tutto, credibilità, interesse, contatti. Costruitela con attenzione, scegliete il testo giusto per chiarire rapidamente ai visitatori cosa potete fare per loro, e create una struttura – troverete molti template! – che usi immagini grandi e d’impatto per catturare subito l’attenzione. Inoltre, se ci sono link importanti a sezioni operative del sito, non limitatevi ad includerli nel testo, ma create anche degli appositi bottoni, che siano evidenti e facili da identificare. La parola chiave qui è essere SEMPLICI: conquisterete il pubblico.

– I testi: che su internet non si legga, e che i testi approfonditi non vadano bene, è una leggenda metropolitana, e anche una delle più pericolose, vista l’importanza data dai motori di ricerca ai contenuti dei siti per attribuire i punteggi nelle classifiche di ricerca. Quel che però è vero è che il pubblico non legge i testi che GLI APPAIONO lunghi. Spezzettate, riquadrate, identificate unità di testo e di concetto che non superino un paio di paragrafi: il lettore le percepirà come tante realtà separate, e non avrà mai la percezione di un lungo testo noioso. E voi avrete combinato ottimizzazione dei contenuti per la SEO, chiarezza, e leggibilità!

– L’aggiornamento: oggi è ben difficile che si sbagli, a includere sul proprio sito un blog aziendale. Oltre ad essere il modo più semplice per aggiornare periodicamente il sito e mantenere un punto di contatto con i visitatori, il blog permette di costruire una serie di rimandi e link che rimandano alle pagine statiche del vostro sito, e gode della maggior prominenza che i motori di ricerca riservano alle pagine in continuo aggiornamento.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Cinque utili consigli per le traduzioni legali

Quando ci si occupa di traduzioni legali, ed è necessario lavorare su documenti con un elevato livello di tecnicismi e ufficialità (dai contratti, agli statuti, agli accordi) utilizzare le terminologie corrette diventa un fatto fondamentale per evitare di travisare lo spirito, e quindi il significato, del contenuto. Se viene a mancare questa fase essenziale, si rischia infatti di andare incontro a problemi di comunicazione e comprensione che possono seriamente compromettere, ad esempio, anche la trattativa commerciale più curata e importante. Al di là delle diverse branche di specializzazione che, come nel campo dell’avvocatura, esistono anche nelle traduzioni legali, ecco alcuni consigli utili in tutti i casi:

Accertatevi di cosa vada tradotto effettivamente

Non sempre un blocco di testi richiede di essere tradotto interamente, da cima a fondo. Può capitare molto stesso che in alcune branche delle traduzioni legali – dalla criminologia, a quella del lavoro, a quella marittima – solamente determinati stralci o documenti debbano essere resi nella lingua desiderata. Identificare subito questi documenti permette significativi risparmi di tempo e denaro.

Assicuratevi di quale sia la lingua in cui tradurre

Può parere una raccomandazione un po’ banale, nel nostro mondo occidentale dove solitamente ogni nazione parla una lingua ben precisa. Ma in determinati Paesi del mondo, capita sovente che una legge valga per tutto il territorio, ma che nello stesso territorio si parlino dialetti regionali sufficientemente diversi da richiedere di essere considerati specificatamente nel preparare la traduzione, per essere certi di evitare problemi ed errori.

Scegliete i professionisti migliori

I traduttori sono molti, quelli esperti in traduzioni legali ancora numerosi, ma quelli veramente bravi sono solo una parte di costoro. Ricordate sempre che se il margine d’errore in una traduzione commerciale – per esempio, di un sito web o di una brochure – è bassissimo, in una traduzione legale è semplicemente zero: ogni errore è sicuramente sorgente di problemi.

Definite un glossario

Se stabilire un glossario comune è una buona norma, e una pratica utile, quando si deve fare una qualsiasi traduzione, in quelle legali è assolutamente vitale. Solo avendo completato tale tappa, infatti, si potrà avere la certezza che le terminologie di importanza più rilevante siano perfettamente identificate e comprese, e quindi possano trasmettere i messaggi giusti senza fraintendimenti.

Prestate la massima attenzione alla sicurezza

Solitamente, i documenti di questo tipo – e quindi anche le loro traduzioni legali – sono sottoposte a strettissimi criteri di privacy e sicurezza. Per trattarli nel modo corretto è dunque essenziale capire come devono essere trattati e maneggiati: la sicurezza è fondamentale in campo legale, ed è necessario stabilire dei precisi criteri di trattamento con chi si occuperà della traduzione, per garantire il rispetto della privacy dei documenti sia durante il trasferimento che lungo la lavorazione, per non parlare di quando questa sia conclusa.

Per maggiorni informazioni visita questo sito.

Cene di lusso: la carne Angus e la carne Kobe

Sia che si voglia cucinare una buona cenetta a casa propria per una serata con un po’ di amici, sia specialmente che si decida di uscire tutti quanti a cena, ormai si pretende legittimamente di mangiare il meglio che la cucina ha da offrire: e nel campo della carne, le differenze di qualità possono essere enormi. Disgraziatamente, tuttavia, non sempre è facile scovare i tagli e le varietà migliori dai macellai, o persino nei locali; se chiedete al ristorante carne Milano è sicuramente fornita di posti dove trovarla, ma l’hinterland potrebbe non averne. Analogamente, è più facile che troviate della carne Kobe in un ristorante di Roma che in una osteria della campagna circostante: le carni pregiate, soprattutto di provenienza estera (ma anche la nostra ottima “fiorentina”, difficile da reperire) sono ancora un prodotto di lusso e di nicchia, la cui diffusione è sicuramente incostante.

Ma che cos’è a rendere tanto diversa e così particolare una bistecca della carne che definiamo “pregiata” da un buon taglio di una carne anche più comune, non blasonata e priva di nomi famosi e altisonanti? Non pensiamo che sia una semplice volontà, un po’ snob, di differenziarsi dalla massa; la selezione delle carni ha basi molto concrete e solide, che vanno a fondarsi sull’effettiva conformazione dell’animale e sulle sue caratteristiche genetiche uniche, oltre alle particolari tecniche d’allevamento. È infatti da una combinazione di questi due fattori – l’uno connaturato alla razza di animale che viene allevata, e l’altro dipendente dalle scelte qualificate che l’allevatore fa con le proprie mandrie – che sorgono le tipicità straordinarie di carne che possiamo degustare, con tutte quelle sfumature di sapore e consistenza che ne hanno fatto la notorietà e che giustificano il loro prezzo e la predilezione che i loro appassionati riservano loro.

Per fare un esempio, da diversi anni gli appassionati di carne di manzo dimostrano un grande apprezzamento per la celebre “Carne Angus”, proprio quella di cui parlavamo poco fa: è un caso da manuale di tipicità derivanti soprattutto dalla genetica dell’animale. La carne di razza Angus ha infatti cellule ricchissime di miostatina, una proteina che regola appunto la crescita dei muscoli: in parole più semplici, questo si traduce in un livello di grassi alto (che dà alla carne sapore), e diffuso finemente, con un risultato detto dagli specialisti di “marezzatura” (che d’altro canto la rende straordinariamente tenera)

Se viceversa preferiamo spostarci più ad Oriente, troviamo un’altra varietà molto rinomata di carne, che abbiamo anch’essa nominata qualche riga più sopra; secondo alcuni intenditori, sarebbe addirittura superiore, per sapore e soprattutto per tenerezza, alla carne Angus. Proviene da animali di una specifica variante della razza Wagyu, allevati originariamente in Giappone, ed è denominata “carne Kobe”. Oltre al suo eccezionale livello di grasso, pari quasi al 30%, distribuito in un reticolo finissimo, che la rende in concreto una della carni più tenere al mondo, questa carne è resa unica dal trattamento quasi lussuoso a cui sono sottoposti gli animali durante l’allevamento, e che include l’aggiunta di birra nell’alimentazione per mantenere alta la massa, e I massaggi manuali alle carni dell’animale, per ammorbidirle, mentre sul pelo viene spruzzato del liquore di riso..