Anello di fidanzamento solitario personalizzato: le fasi di progettazione

L’anello di fidanzamento solitario è uno dei gioielli classici da regalare alla propria amata. E se al classico affiancassimo una soluzione personalizzata? Ciò significherebbe realizzare un gioiello su misura unico e inimitabile. Un anello solitario personalizzato è il modo perfetto per esternare il proprio sentimento nonché garantire il proprio impegno nei confronti del futuro.

In fase di progettazione esistono diversi servizi applicabili oltre alla scelta del diamante e della montatura. Si potrà visionare una bozza del gioiello, toccare un modello in cera a rappresentazione dell’originale finanche vedere il prodotto finito. In aggiunta si potrà incidere una scritta o la data di fidanzamento così da suggellare l’evento e non scordarlo mai.

Se la tua scelta ricade su un solitario con diamante affidati a degli esperti in grado di superare le certificazioni di qualità garantite dai maggiori istituti gemmologici. Quali sono? I principali istituti europei e internazionali sono: la Gemological Institute of America (GIA), l‘International Gemological Institute (IGI) e la Hoge Raad voor Diamant, ovvero l’alto consiglio per i diamanti della città di Anversa, considerata  la capitale europea dei diamanti.

Fasi di progettazione di un anello di fidanzamento

Qualora tu non volessi scegliere i blasonati anelli di fidanzamento Cartier o gli anelli fidanzamento Tiffany potresti valutare l’opzione di realizzare un modello su misura. Un solitario con diamante può essere la soluzione ideale per questo tipo di progettazione. Ma come funziona il processo di realizzazione?

La prima fase di progettazione concerne il disegno dell’anello di fidanzamento sotto forma di bozza visiva per poi realizzare un modello in cera che corrisponda alle caratteristiche richieste. In questa fase si potrà dunque scegliere il tipo di montatura nonché ipotizzare la forma del gioiello su misura.

La scelta dei materiali giusti per l’anello può fare una grande differenza nell’aspetto, nella durata e nel costo finale. Di norma, il diamante si contrappone all’oro bianco così da intensificarne il brillio e creare un’immagine completa sobria ma al contempo elegante. Non dimentichiamo che un solitario con diamante può essere considerato a tutti gli effetti una formula di investimento per cui l’impegno iniziale dovrà essere conforme al progetto finanziario e, soprattutto, affettivo.

L’incastonatura di un anello solitario è la parte che tiene in posizione la pietra, la cosiddetta montatura e si presenta in diversi modelli. L’incastonatura a griffe è una delle incastonature più comuni per un anello solitario poiché è quella che garantisce la miglior resistenza. Si tratta essenzialmente di una serie di griffe metalliche che tengono la pietra in posizione e non le permettono di muoversi.

Gli altri tipi di incastonatura sono a lunetta, la quale presenta un bordo metallico alquanto spesso e dal disegno differente, l’incastonatura francese presenta un cestino di metallo sede della pietra e, infine, l’incastonatura a canale, il quale trattiene la pietra in posizione attraversandone i lati.

La scelta della pietra preziosa

Una volta scelto il materiale per la montatura si passa a valutare la grandezza della pietra preziosa. La pietra scelta per l’anello di fidanzamento avrà un grande impatto sul design dell’anello. In questo caso, non bisogna fidarsi del fai da te bensì interpellare dei gemmologi esperti, i quali sapranno indicare le caratteristiche di maggiore rilevanza per quanto riguarda la scelta del colore, del taglio o della fluorescenza. L’aspetto acquista una forte importanza qualora scegliessimo un diamante per realizzare un solitario.

Una pietra grande rischia di sovrastare il resto dell’anello, mentre una pietra piccola aderisce alla forma della montatura. I diamanti presentano una forma rotonda sebbene altre pietre richiedano forme uniche e insolite, come il cuore o l’ovale. Per quanto riguarda il taglio della pietra, invece, la decisione avrà un forte impatto sulla sua brillantezza. Non a caso, le pietre tagliate tendono a essere più appariscenti rispetto a quelle non tagliate.

Ritocchi finali per ottenere un gioiello su misura

Prima di lanciare il proposito di far realizzare un un anello di fidanzamento personalizzato è necessario assicurarsi di conoscere la giusta misura. Pertanto, bisognerà recarsi da un gioielliere, l’unico in grado di assicurarsi che l’anello si adatti perfettamente.

Quindi lo stesso provvederà a fare un calco in cera e poi, se il negozio lo permette, si potrà assistere alla fase di incastonatura, la quale sarà uno degli ultimi passaggi di progettazione. A questo punto, a meno che non si voglia far incidere una scritta o una data, il gioiello su misura sarà pronto per essere indossato.